Lunedi, 11 dicembre 2017

Sport e bambini, Bambino Gesù: ogni età ha la sua attività consigliata




Far praticare uno sport a bambini e ragazzi è necessario per una crescita armonica. È ormai noto che troppi giochi davanti al computer e alla tv aumentino la tendenza al sovrappeso e all’obesità così come a sviluppare ipertensione. Perseguire uno stile di vita corretto attraverso l’attività sportiva è considerato un obiettivo così importante che nei recenti LEA (livelli essenziali di assistenza) appena approvati dal Ministero della Salute, è codificato come punto qualificante.

Ma quali sport sono i più indicati per le varie fasce d’età?

Secondo gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù, nei primi 4-5 anni di vita l’attività sportiva deve favorire la conoscenza del proprio corpo nello spazio. Il nuoto è uno sport completo, che è bene praticare fin da piccoli poiché per il bambino l’acqua è l’ambiente più congeniale.

In seguito si può passare a sport più specialistici e di squadra. Le discipline sportive collettive – calcio, pallavolo, pallacanestro, pallanuoto, rugby, pallamano e hockey – piacciono ai bambini sopra i 7 anni poiché all’impegno atletico si somma il gioco e lo spirito di squadra. Collaborare tutti assieme per raggiungere il risultato, è un messaggio che viene codificato proprio a partire da questa fascia di età. E il calcio rimane lo sport preferito dagli under 35 (33,6%).

Oltre i 9-10 anni ci si può accostare a discipline più specializzate, che richiedono anche il contemporaneo utilizzo di un attrezzo, come avviene nella scherma, nel tennis e nel tiro con l’arco. Nel caso di sport che sollecitino in modo particolare la schiena, come la danza e la ginnastica artistica, è utile abbinare una pratica in grado di “compensare” gli eventuali squilibri di postura.