Mercoledi, 22 novembre 2017

Morbillo, l'appello dell'assessore Saccardi alla vaccinazione




"Al calo preoccupante delle vaccinazioni al quale stiamo assistendo corrisponde un aumento vertiginoso dei casi di morbillo, tra i bambini ma anche tra gli adulti, in Toscana come in molte altre regioni. E quindi faccio un appello alla vaccinazione. Un appello che rivolgo prima di tutto ai genitori di bambini in età di vaccinazione: quella contro il morbillo non è tra le vaccinazioni obbligatorie, ma tra quelle cosiddette raccomandate. Però la malattia può avere conseguenze anche pesanti; mentre le reazioni indesiderate sono molto lievi. Un analogo appello lo rivolgo agli operatori sanitari: sono molti i medici e gli infermieri che quest'anno hanno contratto il morbillo, in molti casi da pazienti ricoverati. E' quindi opportuno che chi sta a contatto con i pazienti si vaccini contro il morbillo, per la propria salute, quella dei propri familiari e quella dei pazienti".

Dopo l'escalation dei casi di morbillo, e il concomitante calo delle vaccinazioni, fenomeni che si stanno entrambi riscontrando in Toscana come nel resto d'Italia, l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi rivolge un appello alla vaccinazione, in particolare ai genitori e agli operatori sanitari. "Voglio ricordare ancora una volta - aggiunge - che la vaccinazione è un atto che riguarda non solo chi la fa, ma l'intera comunità: chi si vaccina protegge non solo se stesso, ma anche chi, per motivi di salute, non può vaccinarsi ed è quindi più esposto. E' quello che gli esperti chiamano "effetto gregge": per garantirlo, la copertura vaccinale deve essere del 95%, mentre anche in Toscana è scesa molto al di sotto di questo livello".

Anche in Toscana, dove pure il livello di copertura è più alto rispetto alla media nazionale, nessuna vaccinazione raggiunge il livello del 95% che garantisce l'immunità di gregge. In particolare per quanto riguarda la vaccinazione antimorbillo (che viene fatta assieme a parotite e rosolia), siamo scesi dal 91,25% del 2006 all'88,67% del 2015. E nel 2016 (ma i dati non sono ancora definitivi) si è perso qualche altro punto percentuale.

La pagina sul sito della Regione Toscana dedicata ai vaccini