Sabato, 28 gennaio 2023

Marketing alimentare e diritti dei bambini, l’appello per proteggere l’infanzia




Bisogna proteggere i bambini dal marketing di cibo povero dal punto di vista nutrizionale. È insomma ora di agire e l’Unione europea deve muoversi in questa direzione. È arrivato il tempo di avere un quadro di norme efficace e vincolante. È l’appello che arriva dall’European Childhood Obesity Group, il Gruppo europeo sull’obesità infantile, in occasione della Giornata mondiale dell’obesità.

Gli esperti chiedono alla Ue di adottare una regolamentazione forte per proteggere i bambini dal marketing di alimenti nutrizionalmente poveri. L’obesità – è il punto di partenza del ragionamento – è in aumento fra i cittadini europei e incide negativamente sulla qualità della vita, sull’aspettativa di vita delle persone e aumenta l’incidenza delle malattie non trasmissibili legate all’alimentazione, nonché i costi economici e sociali. Deve essere sviluppata come priorità, dicono dall’Ecog, «una forte regolamentazione dell’UE sul marketing alimentare e sostegno alle famiglie e ai bambini».

Sono oltre 15 anni, prosegue l’appello, che l’Unione europea riconosce che il marketing di alimenti non salutari è una delle principali preoccupazioni di salute pubblica, sin dal Libro verde sulla prevenzione dell’obesità del 2005. L’appello ricorda i diversi passaggi e piani d’azione che sono andati in questo senso. Più di recente, aggiunge, la Ue ha riconosciuto che il marketing di alimenti malsani ha implicazioni significative per i diritti dei bambini.

Un approccio basato sui diritti, si legge allora nell’appello, richiede che gli Stati o l’Unione europea regolamentino le parti terze, comprese le industrie alimentari e quelle pubblicitarie, che contribuiscono alla violazione dei diritti dell’infanzia.