Lunedi, 28 novembre 2022

"Leggere forte", positivi i risultati di tre anni di attività nelle scuole




I bambini e le bambine del nido aumentano fino al 29,7% la capacità di controllare la motricità globale, la coordinazione e le abilità manipolatorie; nella scuola dell’infanzia la capacità di risolvere problemi interni a situazioni sociali cresce dell’82%; per gli alunni e le alunne della scuola primaria l’Indice di comprensione verbale (ICV), ovvero la capacità di formulare e di utilizzare i concetti verbali, migliora del 14,3%.

Sono i risultati di tre anni di attività di “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”, politica educativa della Regione Toscana, realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Perugia, che cura il coordinamento scientifico, Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e Cepell (Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura).

L’analisi sugli esiti del triennio sono state condotte dal gruppo di ricerca guidato da Federico Batini, docente dell’Università degli studi di Perugia e responsabile scientifico di “Leggere: forte!”.

“Leggere: Forte!” ha introdotto nelle scuole toscane un tempo quotidiano dedicato alla lettura ad alta voce da parte delle educatrici e degli educatori, delle insegnanti e degli insegnanti per le alunne e gli alunni di tutte le scuole di ogni ordine e grado, a partire dai servizi educativi per la prima infanzia.

Una politica educativa che, attraverso una pratica semplice e potente sviluppa le competenze cognitive di base dei bambini e dei ragazzi, potenzia le loro capacità intellettive, le loro abilità relazionali ed emotive, nonché il pensiero critico, favorendo così un rendimento scolastico positivo e lo sviluppo delle competenze della vita cosiddette “lifeskills”. In sintesi: l’esposizione all’ascolto della lettura ad alta voce favorisce il successo scolastico.

Il campione coinvolto nella misurazione degli effetti nell’arco dei tre anni è stato composto da circa 2019 bambini/e della fascia 0-3 anni, circa 740 bambini/e della fascia 3-6 anni e circa 2588 bambini/e della scuola primaria (oltre a 1613 studenti delle secondarie di I e II grado).

La misurazione dell’impatto dell’ascolto della lettura è stato effettuato tramite la somministrazione di test specifici a bambini/e e studenti/studentesse a cui è stato letto, nonché a gruppi di controllo costituiti da bambine e bambini con le medesime caratteristiche dei primi, con la sola differenza della non esposizione alla lettura. Il confronto degli esiti dei test (13340) effettuati sui due gruppi, prima e dopo il periodo di lettura ha fornito l’indicazione dell’impatto netto dell’ascolto della lettura. Le dimensioni indagate nella fascia 0-6 sono state: fine-motricità (manipolazione oggetti, presa e risposta all’informazione tattile); grosso-motricità (postura, movimento dinamico, equilibrio); dominio cognitivo, memoria, velocità di elaborazione, linguaggio recettivo; sviluppo linguistico e comprensione del testo narrativo. Per la dimensione emotiva invece l’orientamento prosociale e la comprensione delle emozioni.

categoria: