Mercoledi, 29 settembre 2021

Le pillole di sostenibilità di ARPAT: una pausa merenda amica dell'ambiente




Pubblichiamo un'altra “pillola di sostenibilità” di Arpat rivolta agli studenti e alle loro famiglie: dopo aver fornito infatti qualche consiglio su come ridurre l'impronta ecologica del tragitto casa-scuola, vediamo adesso come continuare a rispettare l'ambiente con un'altra azione che i ragazzi fanno tutti i giorni a scuola: la merenda. Il consumo della merenda, infatti, parte dalle scelte fatte a casa, o al supermercato, e può avere impatti significativi sull'ambiente, è quindi un’ottima occasione sia per mettere in pratica le indicazioni per un’alimentazione sana ed equilibrata, che per adottare uno stile di vita sostenibile, a partire dalla riduzione dei rifiuti prodotti e della plastica monouso utilizzata ed anche dalla corretta raccolta differenziata. Il connubio "salute e ambiente" sono stati al centro anche della recente giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, che si è tenuta il 5 febbraio 2021 con lo slogan "Stop food waste. One health, one planet". 



Un'occasione educativa



Con quest'anno scolastico si è riavviato l'insegnamento dell'educazione civica e con essa l'educazione alla sostenibilità, quale miglior modo allora di imparare se non facendo, a partire da questa abitudine quotidiana, consumata, oggi più che mai nel vero senso della parola, sui banchi di scuola?



La merenda, come abbiamo detto, riguarda anche il tema dell'educazione alimentare e investe quindi la promozione di un atteggiamento positivo nei confronti del cibo, la prevenzione sanitaria e l'acquisizione di abitudini alimentari salutari. In termini di didattica, quindi, lavorare su questo tema consente di perseguire importanti obiettivi come conoscere i principi fondamentali di una giusta alimentazione, la tipologia degli alimenti, il valore nutrizionale e la funzione della piramide alimentare, le caratteristiche dei prodotti, quindi ampliare la varietà dei cibi assunti, liberare i ragazzi dai messaggi ingannevoli e dai “falsi bisogni” proposti dalla pubblicità, avviare alla lettura dell'etichetta nutrizionale degli alimenti e delle bibite.



Su questa linea, negli anni sono stati avviati numerosi progetti sul territorio e nelle scuole, si ricorda qui, ad esempio, quelli ideati dalla Fondazione Barilla, come "Noi, il cibo, il nostro Pianeta", che offre ai docenti strumenti di formazione online e materiali digitali da utilizzare in classe, per sensibilizzare sul legame tra scelte alimentari individuali e salute personale e del pianeta.



Il Progetto AlimentiAMO, promosso dall'associazione Piace Cibo Sano, si concentra proprio sulla merenda consumata a scuola, con l'obiettivo di adeguare l’offerta alimentare di questo pasto alle esigenze nutrizionali dei ragazzi, con un occhio agli aspetti di sostenibilità, sia delle caratteristiche intrinseche dell’alimento, che di quelle estrinseche.