Martedi, 20 aprile 2021

Le pillole di sostenibilità di ARPAT: andare a scuola in modo sostenibile




Scuole chiuse, scuole aperte: questo è il grande dilemma del corrente anno scolastico, ripartito a settembre con i migliori propositi, ma il cui destino continua ad essere segnato dall’emergenza sanitaria e dai suoi sviluppi. Insomma un anno scolastico incerto come incerte alcune questioni nodali collegate, in primis quella del trasporto casa-scuola che, nella scelta ad esempio di aprire o meno le scuole superiori, ha giocato un ruolo primario.

Proponiamo la quinta pillola di sostenibilità realizzata da Arpat, che si inserisce proprio in questo ambito, suggerendo alcuni consigli per raggiungere la scuola senza danneggiare troppo l’ambiente e apportando benefici alla salute: suggerimenti validi principalmente per le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, dove il ruolo dei genitori è più incisivo, ma spunti di riflessione anche per i ragazzi più grandi.

Attenzione però: i consigli contenuti nella pillola non sono tutti ugualmente attuabili in questo momento, a causa delle restrizioni e dell’esigenza di distanziamento fisico, ma ci auguriamo che, superata l’emergenza, possano essere presi tutti quanti in considerazione come alternative all’uso dell’auto privata.

L’uso quotidiano dell’auto nel tragitto casa-scuola genera infatti molti problemi ai bambini ed anche alle nostre città.

  • In primo luogo, accompagnando i bambini in auto, si contribuisce a creare caos davanti alle scuole e congestione nelle aree residenziali limitrofe, con impatti negativi anche sulla sicurezza delle strade.

  • Usando l’auto, inoltre si inquina l’aria, sia fuori sia dentro l’abitacolo. Il traffico autoveicolare, ad esempio, è una delle prime sorgenti di biossido di azoto, gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi, che può causare bronchiti fino anche a edemi polmonari e decesso. La correlazione tra questo inquinante e il traffico è stata tra l'altro oggetto del progetto di educazione ambientale Cleanair@school, che è andato proprio e studiare la qualità dell'aria nei pressi di alcune scuole e ad approfondire il tema della mobilità sostenibile come una delle possibili soluzioni all'inquinamento delle città.

  • La scarsità di attività indipendente all’aria aperta limita le opportunità di crescita autonoma dei bambini e le occasioni di socializzazione con i coetanei. La conquista dell’autonomia è invece una tappa fondamentale nella crescita psicofisica dei bambini, che quotidianamente devono acquisire conoscenze e fare esperienza in modo tale che giunga, il prima possibile, il momento in cui possano muoversi in autonomia in città.

  • La mancanza di regolare attività fisica porta infine al sovrappeso che, in età pediatrica, predispone al rischio di malattie cardiovascolari. Andare a piedi o in bici nel tragitto casa-scuola risulta un valido aiuto per fare attività motoria e contrastare la sedentarietà, soprattutto “in un momento in cui molte attività sportive di gruppo per bambini e adolescenti sono limitate a causa dei provvedimenti anti-Covid”, come ha affermato il presidente della Società italiana di Pediatria in occasione del lancio della campagna “Ma che freddo fa? Dai pedala!” promossa insieme a FIAB.