Lunedi, 28 novembre 2022

Il totem che racconta le cooperative di comunità, concorso rivolto a scuole e università




L’ultima idea è quella di un totem per far ancor meglio conoscere le cooperative di comunità toscane e i loro prodotti e servizi.  Un totem ecosostenibile chiaramente, visto che di economia circolare e sostenibilità si parla: fatto di quello che i territori producono, in modo da identificarli, e dunque legno, ferro e lana ad esempio. Con i giovani chiamati a progettarlo.

A Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione Toscana, si torna a parlare delle cooperative di comunità, tra le esperienze più originali e significative della passata legislatura, nate per creare nuove occasioni di sviluppo sostenibile in aree oggi marginali e periferiche ed offrire pure nuovi servizi ai residenti, il tutto per combatterne lo spopolamento. 

Le cooperative di comunità toscane sono state finanziate dalla Regione, dal 2018, con poco meno di due milioni di euro, serviti appunto a far partire una quarantina di progetti di altrettante realtà: non associazioni ma imprese che dovevano in futuro reggersi sulle proprie gambe. E a dicembre di un anno fa, nel 2020,  sono arrivati altri 800 mila euro di fondi europei Fesr-Fse per dieci progetti di rete. Per giocare ancora più di squadra.

Un concorso rivolto ai giovani

Uno di questi è il totem a cui ha pensato la cooperativa “Filo&Fibra” di San Casciano dei Bagni in provincia di Siena e che servirà a raccontare i prodotti, i territori e i servizi di tutte le altre cooperative di comunità che hanno aderito alla rete, quindici in tutto. Far vivere i fili, riannodati, di piccole economie locali intessute sulla sostenibilità vuol dire infatti anche promuoverne le esperienze: creare insomma vetrine ed investire sulla pubblicità. E a  questo punta il progetto.

Sarà un totem fisico, alto quanto una persona o poco meno, ‘tradizionale’ nella sua artigianalità, moderno per la presenza di un touchscreeen multimediale. Ma in futuro è prevista anche una versione tutta on line.  A progettarlo, ulteriore valore aggiunto, saranno inoltre i giovani. Il concorso che è stato bandito (c’è tempo fino al 10 gennaio 2022 per farsi avanti) è rivolto infatti agli studenti di quinta superiore di licei e istituti d’arte e alla ragazze e ragazzi che frequentano l’indirizzo design delle università toscane, Isia ed Accademia di belle arti, pubbliche e private. Servirà a sensibilizzarli su temi come il rispetto dell’ambiente e l’economia circolare.