Martedi, 25 settembre 2018

Gioco d’azzardo, ricerca Nomisma: attira la metà degli adolescenti




Quando si sponsorizza con facilità il gioco d’azzardo e la sua promessa di vincita facile bisognerebbe andare a guardare i dati sulla diffusione del gioco e sul rischio di finire malati di gioco. Tanto più quando si parla di giovanissimi e adolescenti, attratti dal richiamo al divertimento e dall’illusione di vincite in denaro. Lo scorso anno in Italia ben un milione 240 mila studenti fra i 14 e i 19 anni hanno “tentato la fortuna” col gioco d’azzardo.

A rivelarlo, i dati dello studio Young Millennials Monitor di Nomisma, fatto su 11 mila giovani tra i 14 e i 19 anni, che ha tracciato anche un identikit del giocatore problematico: in linea generale, maschio, maggiorenne, con rendimento scolastico modesto, residente nel Mezzogiorno, e studente di istituti tecnici/professionali.

I dati della ricerca sono molti: il numero di giovani giocatori d’azzardo risulta in leggero calo e nel 2016 ha giocato il 49% dei giovani – si tratta della metà degli adolescenti. Le motivazioni per cui si inizia a giocare sono varie: il 21% dei giovani inizia a giocare per curiosità, il 20% per caso, il 18% per divertimento, ma c’è un 11% complessivo che sperava di vincere denaro (il 6% era convinto che si vincesse facilmente, il 5% dice che aveva bisogno di soldi). Fra i giochi d’azzardo più popolari ci sono il gratta e vinci (35%) e le scommesse sportive in agenzia (23%), seguite da scommesse sportive online e da slot e videolottery.