Giovedi, 19 ottobre 2017

Cyberbullismo, l’ok del Senato al disegno di legge per la prevenzione




Il Senato ha approvato la proposta di legge contro il cyberbullismo. Il provvedimento torna ora alla Camera in quarta lettura, visto che Palazzo Madama ha eliminato le norme penali introdotte e passate a Montecitorio lo scorso settembre.

Non diminuiscono intanto le vittime di molestie e comportamenti violenti in Rete. Nel 2016 i casi di cyberbullismo sono anzi aumentati dell’8 per cento, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale adolescenza diffusi da Pepita Onlus in un seminario organizzato dalla Regione Lombardia, «Parlare di sexting a scuola». E proprio il sexting sta diventando un altro — pericoloso — fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti.

Che cosa prevede il ddl per la prevenzione del Cyberbullismo

COSA SI INTENDE Per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonchè la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo.

A CHI SI RIVOLGE Ciascun minore ultraquattordicenne, nonchè ciascun genitore o soggetto esercente la responsabilità del minore che abbia subito taluno degli atti di cui all'articolo 1 comma 2 della legge può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito Internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet

CHI DEVE VIGILARE Con decreto del presidente del Consiglio, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, coordinato dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca. Il tavolo ha lo scopo di portare alla definizione, entro sessanta giorni dal suo insediamento, di un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, nel rispetto delle direttive europee in materia e e realizza un sistema di raccolta di dati finalizzato al monitoraggio dell'evoluzione dei fenomeni.