Lunedi, 24 settembre 2018

Contraffazione, al via il progetto “Peers Say No”




Quanti danni fa la contraffazione? E quanti pericoli nasconde? La risposta spesso non è immediata, perché dietro l’acquisto di scarpe, borse, orologi, occhiali o cosmetici contraffatti si nasconde l’illusione di fare un affare, di risparmiare, di aggiudicarsi a buon prezzo un prodotto all’ultima moda. Sbagliato: un giocattolo non certificato, un paio di scarpe trattato con materiali non anallergici, un farmaco o un integratore comprati online nascondono numerosi pericoli, a partire da quelli per la salute.

Per sottolineare l’importanza della proprietà intellettuale, i danni della contraffazione e il valore della legalità, ribadendo che dietro le scelte di acquisto c’è un risvolto etico e sociale, è partito il progetto rivolto ai giovani “Peers Say No”. Gli acquisti online e l’e-commerce hanno moltiplicato la possibilità di comprare oggetti contraffatti di tutti i tipi, musica e video, scarpe, borse e occhiali, orologi, giocattoli, farmaci. Ma quali pericoli corriamo quando scarichiamo illegalmente un film o un video musicale, o quando utilizziamo una “ciabatta” elettrica o un giocattolo non certificato, o quando compriamo un farmaco o un integratore alimentare (per fare i muscoli!) da siti on line non affidabili? Su questi temi è partito il 1 febbraio scorso il progetto europeo “Peers Say No”, dedicato ai giovanissimi, di cui Adiconsum è capofila, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Via Micheli (Roma), Consumedia, editore dell’Agenzia di informazione Help Consumatori, e il portale Skuola.net.