Lunedi, 11 dicembre 2017

Bullismo, arrivano le linee guida del Miur




“Non sono una pillola che cura nell’immediato, né una bacchetta magica, ma uno strumento con risorse, due milioni di euro, che permetterà di fare passi avanti”: così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha presentato le nuove Linee di orientamento per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo realizzate dal Ministero dell’Istruzione. Alla stesura del testo hanno collaborato circa 30 enti e associazioni aderenti all’Advistory Board dell’iniziativa Safer Internet Centre, coordinata dal Miur.

Il documento è stato inviato a tutte le scuole italiane, si rivolge a una platea vasta (famiglie, studenti, docenti e dirigenti scolastici) e chiede di dare continuità alle politiche già esistenti su questo fronte ma anche di ripensarle alla luce delle mutate esigenze culturali e tecnologiche del tempo. Alle scuole si chiede quindi di “favorire la costituzione di reti territoriali allo scopo di realizzare progetti comuni e di valutare processi e risultati prodotti”. Le linee guida sono quelle indicate ma poi spetta anche alle singole istituzioni “assumersi la responsabilità delle scelte didattiche e organizzative” per dare attuazione alle linee.

Si legge nel documento: “Gli atti di bullismo e di cyberbullismo si configurano sempre più come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso per etnia, per religione, per caratteristiche psico-fisiche, per genere, per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari; vittime del bullismo sono sempre più spesso, infatti, adolescenti su cui gravano stereotipi che scaturiscono da pregiudizi discriminatori. È nella disinformazione e nel pregiudizio che si annidano fenomeni di devianza giovanile che possono scaturire in violenza generica o in più strutturate azioni di bullismo”.

Le scuole saranno chiamate a realizzare interventi mirati alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, ad offrire lezioni di web sicuro all’interno di specifici moduli didattici da inserire nel piano dell’offerta formativa e ad aggiornare il regolamento scolastico con una sezione dedicata all’uso degli smartphone e dei pc. Tra le azioni che saranno messe in campo anche la formazione degli insegnanti con approfondimenti sia sul piano psico-pedagogico sia sulle nuove tecnologie. Il Miur si riconferma per gli anni 2015/2016 coordinatore del Safer Internet Center Italiano (SIC), il Centro nazionale per la Sicurezza in Rete.